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3, 2, 1 … a Dolcè il modena Vince la terza tappa del campionato italiano touch!

Dopo il terzo posto di Taranto e il secondo posto in Alpago, il Modena Touch conquista la Coppa Valdadige a Dolcè (VR), nella terza tappa del campionato italiano touch.

La giornata è stata lunga. Si giocava usando un solo campo, perciò invece di disputare due partite in contemporanea, bisognava farne una allavota. Questo però ha consentito dei tempi di recupero più lunghi tra un incontro e l’altro e, alla luce dei fatti, non ha inciso moltissimo sulla durata del torneo. Inoltre, chi attendeva il proprio turno prima di giocare ha trascorso il tempo osservando e tifando per le squadre in campo, creando un bel clima molto partecipativo.

Fin dalla prima partita, abbiamo dovuto dovuto rinuciare a Lisa McQuade, a causa di un’indisposizione, proprio alla sua ultima partita in maglia giallo blu (Lisa lunedì rientrerà in Australia…).

Lisa e Sam ritirano la Coppa Valdadige

Lisa e Sam ritirano la Coppa Valdadige. Sam è commosso.

Anche il fortissimo Sam Hamilton, tra i fondatori del Modena Touch e responsabile dello sviluppo tecnico di Touch Rugby Italia, è sceso in campo a mezzo servizio per una distorsione alla caviglia.

Pertanto, siamo entrati in campo, per la prima partita contro i Dragoni Milano, poco concentrati e preoccupati per le condizioni nostri compagni giocatori, forse anche poco ottimisti sull’esito della giornata.

Dopo pochi minuti ci siamo trovati sotto di due mete. Inolte, abbiamo perso completamente l’apporto di Sam che, in un generoso allungo, si infortunava anche all’altra caviglia. Anche per Sam è stata l’ultima giornata con il Modena Touch, perchè ai primi di luglio rientrerà in Nuova Zelanda.

Nonostante l’avvio pessimo, siamo però riusciti a ritrovare lucidità, ad adeguarci al volo al nuovo assetto e mantenere ordine in campo.

Abbiamo perso la prima partita del girone eliminatori, ma siamo riusciti con le nostre segnature e con una difesa via via piu’ efficace a limitare di divario nela sconfitta.

Nella seconda partita abbiamo travolto i Mastini – determinante l’apporto di Colin McLean in fase offensiva e infine, abbiamo chiuso il girone con la vittoria sui Brianza.

Il girone è terminato con 3 squadre (Modena, Dragoni, Brianza) a pari punti con 2 vittorie ciascuna, ma ci siamo piazzati al primo posto nel girone per via del maggior numero di segnature.

In semifinale, abbiamo incontrato i temibili Orange Belluno, che fino ad oggi avevno vinto tutte le tappe del campionato e che tutt’ora guidano la classifica generale.

Ci hanno impegnato a fondo, ma siamo riusciti a prevalere e ad accedere alla finale per il primo e secondo posto, contro i Bandiga Rovigo.

La finale è stata, come al solito, tiratissima e intensa. La vittoria è stata ottenuta, praticamente allo scadere del tempo regolamentare, da Nicola Paradiso che, con un cambio di direzione repentino a 3 metri dalla linea di meta è riuscito ad eludere l’avversario che lo marcava, e si è poi tuffato allungando la mano fino a schiacciare la palla in area meta.

La nostra vittoria è stata apprezzata per diversi motivi:

In primo luogo, perchè dopo la prima partita, ci sembrava un’impresa difficilissima.

In secondo luogo, perché è stato un buon modo per salutare Lisa e Sam che partiranno prestissimo per l’Australia e la Nuova Zelanda

Infine perchè siamo riusciti a riprenderci Minnie la Coppa, nella sfida con i Brianza.

La prossima giornata di Campionato è prevista per l’11 di settembre a Milano!

minnie torna a Modena

Minnie la Coppa torna a Modena

Minnie torna a Modena - un buon motivo per sorridere soddisfatti


La classifica attuale

  1. Orange Belluno – 40 punti
  2. Modena Touch – 37 punti
  3. Bandiga Rovigo – 34 punti

Cos’è il touch rugby

Definizione

Il Touch (conosciuto anche come Touch Rugby, Touch football o Six down) è uno sport di squadra, variante del rugby a 13 in cui il placcaggio è sostituito da un semplice tocco dell’avversario.

Il Touch, per la sua assenza di contatto fisico, è adatto ad essere giocato da atleti di ogni età e di ogni sesso. La federazione si impegna a promuovere questa integrazione: il campionato italiano e i tornei sono misti.

E’ uno sport che richiede una buona forma fisica: si gioca in 6 contro 6 in un campo piuttosto grande (70×50 metri, la metà di un campo da rubgy, per intenderci).

Il Touch è diffuso in tutto il mondo, in particolare in Australia, dove nel 1985 è nata anche la Federation of International Touch (FIT) che è l’organo di governo mondiale della disciplina. 

In Italia, nel settembre del 2012, si sono disputati i campionati europei per nazionali, con la partecipazione di ben 5 nazionali italiane.

Ma probabilmente un video vi aiuterà meglio a capire com’è il touch giocato ad alta intensità….

ma se questo è troppo veloce (e un po’ lo è …) un video più “umano” è stato fatto da SportItalia nel 2008, in occasione della prima uscita del Modena Touch. Le maglie erano di colore bianco e azzurro…

Regole

Per un elenco delle regole fondamentali, che vi permetteranno di capire meglio cos’è il touch, vi rimandiamo alla introduzione al gioco del touch della Federazione Italiana (ItaliaTouch)

 

Breve Storia del Touch

Il Touch è nato in Australia fra gli anni cinquanta e sessanta come gioco sociale nei parchi, e come propedeutico per imparare le regole del rugby. La nascita ufficiale del touch è datata 13 luglio 1968, con la nascita del South Sydney Touch Football Club su iniziativa di Robert (Bob) Dyke and Ray Vawdon, che vengono considerati i fondatori della disciplina. Il primo match ufficiale di Touch Rugby fu organizzato quello stesso anno, mentre l’anno seguente fu organizzata la prima competizione ufficiale nello Snape Park a Sydney. Nei primi anni settanta furono codificate le regole ufficiali della disciplina e nel 1976 fu fondata la Australian Touch Football Association.

La fama della nuova disciplina ebbe grande impulso quando nel 1977 la Sydney Rugby League chiese alla neonata associazione di Touch Rugby di organizzare l’incontro di apertura prima del match di finale della Sydney Rugby League Grand Final, davanti a più di 40000 spettatori.

Da quel momento in poi il touch si è diffuso rapidamente nel resto del mondo, in particolare nel sud del pacifico e in Gran Bretagna. Nel 1985 fu fondata, sempre in Australia la Federation of International Touch, che nel 1988 organizzò la prima coppa del mondo di Touch football a cui parteciparono cinque paesi: Australia, Canada, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea, USA.

Il Touch In Italia

Molto reputata a livello internazionale, ItaliaTouch, Associazione per lo sviluppo del Touch, è stata premiata con l’organizzazione del Campionato Europeo per nazioni 2012 a Treviso che ha visto oltre 1.000 atleti presenti.

 

Il Touch a Modena

Più avanti c’è un po’ di storia del touch nel mondo e in Italia. Ma a Modena com’è arrivato? Nel 2008 due ragazzi, un australiano Paul McGilveray e un neozelandese Sam Hamilton, insegnanti alla scuola internazionale di Montale che stavano già “lavorando” per diffondere il touch in Italia, prendono contatto con alcune persone  interessate al touch con l’idea di creare una squadra a Modena. Oltre a Paul e Sam, alla prima riunione partecipano anche Giovanni Sonego, Nicola Paradiso (in forze al Turtlein Touch), Enrico Ferrari, Piercarlo Falagiani, Hebble James Kay (attuale allenatore), Lara Mammi (Formigine Rugby Femminile) e altri amici.

I primi allenamenti si svolgono nei nei parchi, ma evidentemente gli insegnamenti di Paul e Sam sono stati proficui perché al primo torneo, partecipiamo e vinciamo. (Servizio TV di SportItalia).

Paul e Sam sono tornati nei loro paesi di origine, ma grazie alla loro opera di diffusione a Modena il touch è una realtà importante.

Attualmente la squadra si allena a Formigine nel campo dei Formigine Highlanders